Thursday, June 15, 2006

Se potessimo avere una seconda vita da vivere...


(Al lavoro qualche mese fa..)

Non ho ancora divulgato il nuovo "bloggetto" tra amici, ma sara' una questione di giorni ormai. Mi gongolo nella fase di rodaggio, assaporando il fatto che resti tutto per me per qualche attimo ancora, ma non potevo smettere di sorridere alla divertente conversazione avuta in macchina mentre da San Diego a Corona io e il mio fido compagno di lavoro, Dragi, discutevamo della vita, di relazioni, dei miei pasticci, e perche' no, delle possibilita'.

Cosa succederebbe se potessimo avere una seconda vita da vivere? Se la prima fosse una fase di "training", al termine della quale ci fosse rivelato il grande segreto di poterla rivivere di nuovo? Nasceremmo nella stessa famiglia? Con piu' o meno "upgrades"? Riusciremmo a raggiungere la tanto sospirata felicita' (esiste davvero)? E scopro che un dottore in ingegneria (quello vero, non come me che da brava Italiana sono stata proclamata dottore anche senza un dottorato!) vorrebbe fare il musicista o correre i cento metri. E io? E io?... Per intanto, scorrazzo tra bacini e canali che necessitano qualche riparazione, e ci penso. Ci penso.

(Il mio fido compagno si avventura tra i flutti ancora inesistenti...)

1 comment:

Simo said...

Caspita, questione complicata! Proviamo a fare un gioco di immaginazione: al termine di questa vita scopro che mi è concessa una "seconda possibilità" e decido di sfruttarla e cambiare tutto ciò che non mi è piaciuto in quella attuale. A questo punto mi chiedo: posso essere davvero sicuro che questi cambiamenti mi portino la felicità? O forse non creeranno altro che situazioni che mi porterebbero a desiderare una "terza possibilità"? Devo ammettere che mi fa paura questa specie di "rincorsa infinita". Preferisco pensare ad ogni vita come un'unica possibilità (anche se il termine unica...brrr) ed usare il mio strano intreccio di luci ed ombre del passato per cercare la felicità adesso!