Friday, November 17, 2006

Ode agli aeroplani...


Sono seduta al mio picci' al lavoro, mentre scartabello tra le mille mappe sul mio tavolo (che sembra il post-reduce da mesi di lavoro arretrato e invece e' il mio modo di sembrare impegnata!) e controllo ogni mezz'ora o poco piu' il fantastico sito chiamato www.flightarrivals.com. (Ci puoi controllare ogni volo possibile, atterraggi, nebbie, emergenze, tra quanto arriva, fantastico...).E in particolare il volo che appare qui sopra. Cosa porta con se? Ma una delle milgiori invenzioni del pianeta, la mamma e il papa'.
In solo due settimane, ho cambiato casa (ancora?? diranno in tanti, ma prometto che questa volta mi fermo per almeno un annetto! E poi mi sono spostata solo di una decina di km, niente di drammatico), ho seguito piu' classi di un ippopotamo studioso, e mamma e papa' hanno deciso che se Maometto non va alla montagna, loro si prendono le Alpi e le portano qui a San Diego.
Avrebbero dovuto arrivare ieri sera, ma disguidi tecnici (ovvero, 'sti cavolo di regolamenti che spuntano come funghetti all'ultimo minuto e prevedono un microchip nel passaporto!) hanno fatto saltare i piani. Ovviamente mia mamma, dopo essersi lanciata verso il mondo affascinante dell'Inglese, ha deciso che niente la poteva fermare dopo il lavoro di un anno e hanno ottenuto nuovi passaporti in un giorno solo. Il segreto verra' svelato solo ai pochi adepti che si avventureranno da queste parti!
Eccoli adesso, me li immagino, con le loro valigie nel gigantesco aeroporto di Atlanta, a cercare il prossimo volo e guardarsi attorno. E a chiedersi come e' cambiata la loro popina dallo scorso Ringraziamento. E me lo sto chiedendo anche io... come sono cambiata??? Per intanto, ho vinto ogni scommessa che mi sarei fermata in un posto per piu' di un anno. Ho lasciato una storia, ma ho guadagnato una coppia di nuovi cari amici che tra qualche settimana divideranno una casa e due gatti. Sto lavorando nello stesso posto da piu' di un anno (e se faccio la brava e resto ancora sei mesi mi regalano cinque settimane all'anno di vacanza.. wowoo), e nonstante questo ogni settimana o quasi porta nuove scoperte e novita'. Che siano le mie lezioni di taiji, i miei corsi di shiatsu e nutrizione (a proposito, non sapete le cose che ho scoperto su latte, Splenda, goji berries e altre amenita', vi terro' aggiornati), e da qualche mattina a questa parte anche corse e passeggiate in uno dei parchi piu' belli in cui sia stata, Balboa Park.
Il mio nuovo appartamento (il palazzo e' vecchiotto, ma resta ancora in piedi e ho tantissimo sole alla mattina!) e' a tre isolati dall'ingresso del parco, dove mille cose succedono contemporaneamente ogni giorno. Mi sto da poco abituando agli aerei che passano come grandi uccelli meccanici a pochi isolati di distanza (non solo nel famigerato "flight path", ma ci sono vicina... e' lo scotto da pagare se vuoi abitare quasi in centro a San Diego), ma da ieri sera ho cominciato a vederli come grosse cicogne che invece di portare bambini portano genitori e amici dalle persone care. Se non ci fossero, come potrei vivere?

E mentre aspetto le sei di sera, quando vedo me stessa con il cuore che batte cercando tra la folla due faccette note, penso che ne e' passata di strada sotto i ponti dall'anno scorso. In tutti i sensi, visto che uno dei progetti sul mio tavolo ai quali sto lavorando e' un ponte in Oahu. Mamma e papa', arrivo.

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