Tuesday, September 25, 2007

CInque Terre (le foto sopravvissute...)

Venerdi' 7 Settembre, Lalla e io ci siamo imbarcate nella avventura delle Cinque Terre. Ero un po' stanca di sentirne parlare ad ogni pie' sospinto dall'altra parte dell'oceano (sembra che ogni Americano in Italia abbia visitato le Cinque Terre!) e cosi' mi sono decisa a trascinare qualcuno con me e finalmente vedere con i miei occhi... meritavano davvero. Un posto davvero incantato, diverso da ogni altro luogo che abbia visitato prima. Lalla e io siamo scese in treno e un mini-taxi ci ha portate su su per la montagna al Santuario di Soviore... Eccoci la sera prima di cena.


Every time I was talking to somebody in the US that had visited Italy, I always heard... "Cinque Terre, beautiful!" with a dreamy and almost longing intonation. So, I finally decided that this time was the right one to visit that place. And I must say that it was really worth it... I left with my friend Laura by train, and we spent one day waling around and visiting the towns and another day on the ferryboats in Porto Venere and the island around. We stayed in this little Sanctuary above Monterosso, where time seems to have stopped and I felt I was almost back in secondary school during one of the trips that my parish organized... The rooms are not fancy and almost monastery-like, with a shared bathroom and a funny-looking sink inside, but they were comfortable and the food was great.

Le camere sono in quelle finestre che vedete a sinistra, e la chiesa e' in fondo al cortile. L'ambiente e' decisamente rustico e la cena ha bisogno di un paio di ore per essere consumata (buonissimo, ma il servizio e' un po' lento...), ma il posto davvero meritava. Pace assoluta e prezzi ragionevoli. Per salire e scendere da Monterosso una serie di taxi-pulmotti ti portano su e giu' dal Santuario, con tornanti e musica anni ottanta, ogni ora. Si puo' anche salire e scendere a piedi in poco meno di un'ora (forse di piu' se Daniela si fa male al ginocchio scendendo come e' capitato l'ultimo giorno!).

Monterosso ha un bel camminamento, una spiaggetta piccola ma con un mare blu che ricorda un piscina gigantesca e tante bancarelle ogni sera dove io e Lalla abbiamo comprato una serie di collane di ardesia e qualche cartolina. Sono riuscita a fare il bagno una volta sola, con qualche nuvola che si ostinava a volerci passare sopra, ma non potevo lasciare questo angolo di Liguria senza essermi abbandonata al cullare delle onde e al panorama da fiaba che si vede dal mare.

Questa e' Lalla di fronte alla spiaggetta...

Monterosso has a tiny beach and many hotels wrapped around the bay. At night people are walking looking at boots and shops and eating ice-cream and dining in patios... Down there, I took my only bath of the season. The water was so beautifu and blue that reminded me of Haunama Bay... withouth turtles, but with an equally breathtaking view from the sea.

Sabato abbiamo presto il treno (con una fermata non voluta a La Spezia perche' naturalmente i treni in ritardo confondono i viaggiatori!) e siamo partite da Riomaggiore (che vedete qui sotto) e camminato la Via dell'Amore fino a Manarola. La macchina fotografica di Daniela si e' data per morta fino al ritorno a casa, e quindi le altre foto che abbiamo fatto (rullino...) restano un segreto condiviso da me e Lalla. A Manarola abbiamo mangiato la farinata piu' oleosa del mondo e abbiamo goduto il sole e il rumore del mare sedute in costume sugli scogli del molo. Tutte e due abbiamo pensato... "Questa dovrebbe essere vacanza. Ascoltare il rumore del mare, senza agende e senza fretta...".

We took the train to Riomaggiore (see below) and walked the "Path of Love" that wrapped around the mountain and connected three cities. It was incredible to see how people made it back in the old days, how they ended up building something that made this angle of the world so spectacular. I don't remember what said that there are two places on earth where man actually succeeded in creating beauty by building something... the island of Manhattan and the CInque Terre. I would probably include San Francisco and the Golden Gate bridge, but they are absolutely right about the Cinque Terre.

E dopo esserci rifocillate e rivestite abbiamo percorso il resto della strada fino a Corniglia. Il sentiero si snoda attorno alla montagna e incontra a volte piccole spiaggette isolate che penso abbiano fatto la felicita' di tutti i poeti che siano passati da queste parti. Corniglia ha una ripida e lunga scalinata che dalla stazione porta in citta', e abbiamo deciso di lasciarla per visitare Vernazza e ritornare a Riomaggiore per un bagno e i fuochi artificiali che ci aspettavano la sera in paese.


Domenica e' stata una giornata passata in traghetto a vedere Porto Venere e le isole attorno... essere su una barca con il sole che scaldava e il vociare delle persone attorno ha portato tante belle sensazioni. E mi ha fatto sentire un po' meno fuori dal mio mondo perche' forse la meta' dei turisti che abbiamo incontrato erano Americani... :) Ed ho osservato bene cosa succedeva per decifrare il loro comportamento e il loro essere etichettati a volte da noi Italiani come maleducati e prepotenti quando in vacanza... Ho notato come il loro atteggiamento sia cambiato non appena si accorgevano che capivi quello che dicevano e che un po' eri a conoscenza del loro mondo. Come da distaccati e sull'offensiva si sono trasformati in docili e molto accomodanti, quasi teneri. Sara' perche' davvero pochi Italiani parlano la loro lingua e si sentono in un'ambiente completamente fuori dal mondo? Come siamo invece noi Italiani in vacanza? Diranno lo stesso di noi?

Mentre scambiavo qualche racconto di San Diego e qualche informazione turistica con un grupo di belle donne di Boston in vacanza in Liguria, mi sono accorta di quanto mi senta a meta' tra i due mondi. Ne' carne ne' pesce... uno strano miscuglio che mi fa guardare le cose con occhi diversi. E perche' no, forse un po' indulgenti per tutti e due i lati...

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