Tuesday, September 25, 2007

Italia, Parte Prima

Per una volta ho deciso di fare da traduttrice per entrambe le lingue, ed ecco allora senza altri indugi il racconto del mio viaggio. L’andata e’ stata davvero breve… Dopo un giorno di viaggio ero gia’ libera dal jet-lag e scorrazzavo per il giardino con i miei cani. Che, stranamente, mi hanno riconosciuta dopo una abbaiata e una sniffatina. Syria era molto acciaccata, ma Petra con i suoi strani occhi era sempre la stessa. Papa’ ha inaugurato il mio arrivo raccogliendo gli ultimi grappoli di uva Bianca… ed era molto orgoglioso!



For a change, I decided to write in both languages… therefore, here you are, my travel adventures for you. Going there was very easy. After only one day, I was already jet-lag free and roaming around my parents’ house with their dogs. It was funny, it took them some barking at the beginning, but as soon as they sniffed me, I was family and left alone. Even better, elected as playmate! Syria was pretty sick and had some difficulties walking, but Petra was the same: strange eyes and wolverine look. Dad waited for me to cut the last White Concord grapes from the vine…

Le giornate erano talmente luminose che molte foto sono uscite quasi bianche! Ecco pero’ una di casa e di parte dei suoi abitanti: mamma, papa’, e Petra. Gallinelle e il resto, restano nel retro.

Days were so bright that most of the pictures turned out white, but I managed to save this one… with everybody, except Syria. Oh, and the chickens are out, of course…


On Monday I was so full of energy that mom, dad and I drove (actually, dad drove, I looked out of the window) to Valmadrera, which is on Lake Como (on the other side of Como, near a city called Lecco). My elementary school teacher lives there, so we spent a lovely afternoon together. Or, at least, it was lovely till a ghastly wind came up, and we had to run. We managed to take a couple of pictures of ourselves, and one picture of the city of Lecco from the other side. Isn’t it beautiful? I would move there in a second…

Lunedi’ ero cosi’ saltellante piena di energia che tutti e tre abbiamo guidato (beh, solo il papa’ guidava, io guardavo il panorama!) verso Valmadrera. La mia maestra delle elementari, Ernestina, abita’ li, e abbiamo passato un bellissimo pomeriggio insieme. Finche’ un ventaccio che ha soffiato per tutto il giorno ci ha colpiti mentre cercavamo di fare delle foto e ci ha costretti a scappare. Ho fatto pero’ in tempo a fotografare Lecco… “quell ramo del lago di Como che volge ad oriente” (mi sono sbagliata??)


Non e' bellissima?? Potessi abitarci, forse non mi muoverei piu' dall'Italia (attenzione attenzione!)

Non poteva mancare una visita alla mia bella Pavia, naturalmente con foto davanti al Pio (sapete che in quattro anni non ne ho mai fatta una davanti? Forse avevo paura di non finire l’universita’ se lo avessi fatto… un po’ come la visita alla Certosa). Ci sono voluti non so quanti scatti al papa’ per capire come far funzionare la mia macchina fotografica!

I also visited my university town, and I could resist the temptation to get a picture in front of the statue of Pio V, the founder of my college.

E una foto al Ghislieri, for old times’ sake (my college).


Ho fatto scarpinare mamma e papa’ fino al ponte coperto, dove ammetto era un po’ difficile decidere cosa era dritto e cosa non lo era facendo una foto. Il muretto era storto, ma il ponte dritto… o e’ viceversa??

Over the main river, il Ticino, there is a covered bridge that was destroyed during the second world war and it has been rebuilt. I quite couldn’t figure out if the bridge was skewed or if the little wall we were standing over was the one to be crooked. Anyway.. here we are.

E non poteva mancare una foto del Borromeo, che finalmente e’ stato liberato da quelle odiose impalcature ed e’ lindo e pulito. Almeno fino alla prossima stagione dei pitali, anche se mi dicono che la goliardia non e’ piu’ quella di una volta. Se stanno per aprire la sezione femminile, i tempi sono davvero cambiati!

This is the rival college, il Borromeo (the family is very rich and used to own half of Northern Italy, including le Isole Borromee on Lake Maggiore). It used to be covered because of remodeling, but I guess they finished their job. Well done!


E da ultimo, per finire, una foto di me, Carlo, Sara, Antonio e Sergio davanti a due mega-pizze (niente paura, ce n'e' un'altra nel forno!). Se avevo voglia di pizza tornata in Italia, questa serata me l'ha fatta passare per almeno un paio di giorni (era buonissima...). E ricordare i "vecchi tempi" ha fatto piacere a tutti. Sono stata aggiornata sugli ultimi spetteguless di Pavia e dintorni, e rivedere amici fa sempre bene al cuore.


On Thursday night I went to visit my friends Carlo and Sara (who are going to get married next year, so I hope I get to be there when it happens!). Antonio and Sergio joines as well, together with enormous pizzas. They were really really good... it was nice to catch up on some gossips and on whatever happened to them in the past years and what plans they have for the future. And before I knew it, I realized I missed my Pavia a lot. Of course, I didn't miss the fog or the mosquitos!

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