Monday, November 03, 2008

Cristina e me, San Francisco, Day 7 (mercoledi’ 1 ottobre)

Ecco le foto della nostra camera all’Hotel Drisco. Decisamente e’ stata la stanza piu’ grande tra tutte quelle che abbiamo avuto fino ad’ora (e’ praticamente grande come il mio appartamento!), ma speravo che aumentando le dimensioni delle stanze diminuisse il caos che ci ha seguito dal primo giorno quando arriva il momento di disfare le valigie. Invece pare che la legge dell’entropia sia inequivocabile: piu’ spazio hai, piu’ casino fai.

And here’s the living room of the suite at the Hotel Drisco. There were two huge flat screen tvs, so we could watch something different if we ever wanted to. Of course, we ended up playing Scrabble on the big bed and watching “Mr. and Ms. Smith”, which was on tv.

E questa e’ la vista dalla nostra camera. Come ultimo giorno volevo provare qualcosa di un po’ speciale, e cosi’ eccoci ad ammirare la citta’ dalle belle colline di Pacific Heights.

Prima di cominciare il giro della citta’ ho portate Cri a vedere Crissy Field, sotto al Golden Gate. Dall’ultima volta in cui ci sono stata hanno messo molti piu’ sentieri per correre e passeggiare e tante sculture in giro tra i prati.

Crissy Field is a… well, field, right below the beginning of the Golden Gate bridge, east of the Presidio. There are tons of trails (biking and running), and you can see Alcatraz and the bay.

A Cristina sono piaciute molto le sculture a forma di globi disseminate tra i sentieri. Una in particolare e’ un messaggio di Bill Clinton per preservare la Terra.

There was also a policeman on horseback. Pretty near to see in a big city.

La famigerata isola di Alcatraz. Non siamo andate a visitarla perche’ non c’era abbastanza tempo, ma magari la prossima volta.

A view of San Francisco in the background with me sitting in the park near Fort Mason. I remember going a lot to that park. Many times right after getting an ice-cream in Ghirardelli Square or listening to the carolling around the plaza.

La giornata per fortuna era soleggiata, anche se con qualche spruzzatina di nuvole qua e la’. Abbiamo parcheggiato vicino al Fisherman’s Wharf e preso il Cable Car per salire verso downtown. La parte divertente e’ stata guardare come fanno per girare la carrozza una volta che hanno raggiunto il capolinea.

Here’s a picture of the cable car right after being turned and ready to go for another spin. I can’t believe how hard it is to drive them!

A meta’ strada andando verso il centro siamo scese e abbiamo passeggiato per la parte tortuosa di Lombard Street. E’ sempre uno spettacolo…

Here she is! She made it to the bottom (me too, ‘cause I took the picture!). We got on another car and strolled a bit in downtown.

La Transamerica Pyramid. Abbiamo provato a salire ma non si poteva, cosi’ ci siamo accontentate di guardarla dal di fuori.

It’s so tall!

Ho portato Cri a vedere North Beach e ci siamo fermate a cenare in un piccolo ristorantino che non era troppo male. Almeno il caffe’ e’ stato un successone, visto che ogni volta era una impresa trovare un posto dove facessero un buon espresso. E questo palazzo e’ di Coppola-Niebaum con credo Caffe’ Trieste al di sotto. Molto particolare sepolto tra le nuove costruzioni.

On our way back to the car, we went up the Coit Tower. While we were hiking the stairs, I told my sister about the documentary “the Wild Parrots of Telegraph Hill” and we tried to spot them. We did, although our pictures were not that great.

Sulla strada per recuperare la macchina siamo salite sulla Coit Tower e ho raccontato a Cristina che ci sono uno stormo di pappagalli che vive su questa montagnetta. Ecco sullo sfondo Lombard Street alla fine della salita della Coit Tower. Ridipino, eh?

Here are the wild parrots! Can you spot two of them?

Before calling it a night and going back to the hotel we stopped at Pier 39 for a last day of shopping. And I couldn’t resist, I had to show her the seals. And smell them, too!

Sui pontili del Pier 39 ci sono sempre stazionate un sacco di foche, che si sentono a distanza non solo per i loro richiami, ma anche per l’odore che non e’ dei piu’ piacevoli.

Here’s the view of the city from our hotel window at night. We could make out some of the streets we walked as well. It was so pretty that it was hard to think that we had to leave the next day.


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