Wednesday, December 19, 2012

I numeri del mio papa'

Ecco quello che ho letto in chiesa durante il funerale del mio papa'...

Io, mamma e Cristina vorremmo ringraziare tutti quanti per essere venuti e per esserci stati vicini in questo momento difficile. Mio papa’ha lasciato un segno nel cuore di molte persone, e volevo cogliere questa occasione per ricordarlo come mi piace pensare avrebbe voluto.

In questo periodo di crisi economica e momenti difficili, dove i numeri hanno spesso un significato nefasto (tasse, bollette, deficit pubblico), stavo pensando ai tanti numeri che hanno avuto un ruolo speciale nella vita di Redenzio, e alle storie che li accompagnano. 72, due miloni, 45(bis), e 46.

72 sono gli anni che ha vissuto, tanti paragonati ai miei, e troppo pochi se penso alle cose che ancora avrebbe voluto fare.  Anni pieni di una energia che non ha mai perso, nonostante la sofferenza degli ultimi anni.

Due milioni: tanti sono i chilometri che ha macinato guidando il camion in trent’anni e piu’. Papa’ e’ nato e cresciuto in una generazione in cui la “carriera”, come si dice ora, non era ancora stata inventata. C’era il lavoro, tanto, faticoso, doppio –all’alba nei campi e poi quello giornaliero. Poter scegliere cosa fare nella vita, come ho potuto invece fare io, era un lusso sconosciuto. Ma lui ha sempre intrapreso ogni nuova professione, dall’agricoltore al camionista, dal barista al fruttivendolo, con passione e orgoglio. E anche molta sana incoscienza, come quella volta in cui si e’ visto costretto ad attraversare un ponte nel Sud Italia che portava 80 quintali con un camion carico di 400. Naturalmente nessuno sa se quel ponte sia crollato subito dopo il suo passaggio!

45 (bis): il numero civico della nostra casa, costruita pezzo per pezzo, cambiale dopo cambiale, e tanto amata. Non passava giorno in cui Redenzio non fosse in giardino a piantare, rastrellare, o potare. Ricordiamo un giorno in cui,  potando da solo il pino marittimo che ci regalava tanti pinoli, e’ caduta la scala.  Mamma e’ ritornata dopo qualche ora, trovandolo appollaiato a sei metri di altezza che aspettava sorridente che qualcuno lo aiutasse a scendere. L’orto, poi, era uno dei suo grandi amori (dopo di te, mamma), e fino all’ultimo ha voluto zappettare le sue verdure seduto su uno sgabellino.

46: la durata del suo matrimonio. Nei tempi che corrono, il termine “nella buona e nella cattiva sorte” sembra voler essere interpretato come “nella buona sorte, e poi vedremo cosa succede in quella cattiva’”. Non per lui e la mamma. Ho incontrato raramente persone che possono vantare anni di consivisione di vita e di lavoro, giorno e notte, come hanno fatto loro. Anni di sguardi e intese dietro un bancone di un negozio, dove le piccole mancanze dell’uno venivano compensate dalle qualita’ dell’altro. Mamma ammette spesso che l’alternativa al papa’ sarebbero stati i piccoli dell’Africa.  Forse solo con  la malattia della mamma di qualche anno fa, lui si e’ reso conto di quanto la vita senza di lei fosse impossibile. Da li’ hanno inizio gli ultimi anni di sofferenze, fatti di terapie, interventi, riprese e ricadute.  Fino alla fine.

Redenzio era una persona dal cuore grande, solare, dal temperamento acceso, semplice e sincero. Era il giovane che tutti volevano nella loro compagnia, sapeva far volare i bambini fino al soffitto, ed era il compagno di briscola di tanti amici.  Ironico e scherzoso con tutti, aveva sempre la battuta pronta. Fischiettava sempre su per le scale al ritorno dal lavoro, e per anni mamma e’ rimasta convinta che I suoi occhi castano-grigi fossero neri perche’ raramente non si vedevano rimpicciolire e scurire sorridendo. E nonostante non fosse un amante delle novita’ (come la ricetta del risotto alle fragole, mai piu’ ripetuta), non ha mai lasciato dubbi sui suoi sentimenti, anche senza troppe parole. A differenza di tanti che si preoccupano delle cose non dette, tra di noi non esiste nessun rimpianto.

Senza cambiamenti non esisterebbe nulla, tantomeno la vita. E anche se a malincuore accettiamo questo nuovo sviluppo, sappiamo che lui vivra’ in tutto cio’ che amava, soprattutto nel nostro cuore.  Grazie di tutto cuore per aver condiviso con noi il tuo cammino. Io e Cristina siamo orgogliose di averti avuto come papa’. Ci mancherai moltissimo.

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